Da oggi in vigore il Conto Termico 2.0

Il conto termico 2.0

Entra oggi in vigore il tanto atteso nuovo Conto Termico 2.0, vediamo di cosa si tratta.

Il Conto Termico 2.0 è stato approvato con il DM 16 Febbraio 2016, e sostituisce il primo Conto Termico introdotto dal DM 28 Dicembre 2012. Le parole chiave di questa misura rinnovata sono potenziamento e semplificazione.

 

Di cosa si tratta

La misura, nata appunto con il provvedimento del 2012, aveva come obiettivo quello di disciplinare l’incentivazione dei piccoli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Questo meccanismo opera attraverso la creazione di un fondo gestito dal GSE per finanziare parte delle spese fino ad un massimo del 65% degli interventi già realizzati. Il fondo mette a disposizione 900 milioni di euro all’anno (700 per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche) per l’incentivazione degli interventi previsti dal decreto stesso.

Le principali novità

Tra le principali novità introdotte abbiamo lo snellimento della procedura di accesso diretto per tutti i prodotti inseriti nel catalogo: già disponibile sul sito del GSE e aggiornato periodicamente, è una sorta di elenco che raccoglie al momento circa 1.700 prodotti il cui acquisto da luogo all’accesso diretto all’incentivo.

Abbiamo inoltre la previsione dell’erogazione in un’unica rata per incentivi fino a € 5.000 (prima il limite era € 600); si riscontra inoltre un aumento degli interventi incentivabili (in relazione alle nuove tecnologie); troviamo anche procedure semplificate anche per l’erogazione degli incentivi: questi saranno ora disponibili in 60 giorni (prima erano 6 mesi).

Chi può avervi accesso?

Possono accedere alla misura privati, intesi anche come imprese sia sotto forma di persone fisiche che di persone giuridiche, e le pubbliche amministrazioni. Questi, definiti soggetti responsabili, possono essere anche delle ESCO, attraverso un contratto a prestazione energetica per le PA, e attraverso un contratto di servizio energia per i privati. In ogni caso, in base a quanto previsto dal d.lgs. 102/2014, dal 19 Luglio 2016, potranno presentare richiesta di incentivazione al GSE solamente le ESCO in possesso della certificazione, in corso di validità, secondo la norma UNI CEI 11352.

Come funziona

Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure, come già evidenziato, in un’unica soluzione, nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro.

Ricordiamo anche che, come comunicato dal GSE, il nuovo Portaltermico è da oggi – 31 maggio 2016 – operativo “limitatamente alle richieste in accesso diretto, mentre per le istanze con accesso a prenotazione, le funzionalità del Portale si attiveranno successivamente, previa informazione sul sito”

1) ACCESSO DIRETTO: per gli interventi realizzati dalle PA e dai soggetti privati, la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori.

E’ previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l’installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 mq) contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE.

Accesso diretto agli incentivi del Conto Termico 2.0

2) PRENOTAZIONE: per gli interventi ancora da realizzare da parte delle PA e delle ESCO che operano per loro conto, erogazione di un primo acconto all’avvio e il saldo alla conclusione dei lavori.

Per la prenotazione dell’incentivo, le PA, ad eccezione delle cooperative di abitanti e delle cooperative sociali, possono presentare la scheda-domanda a preventivo, qualora si verifichi una delle seguenti condizioni in presenza di:

  1. A) una Diagnosi Energetica e un atto amministrativo attestante l’impegno alla realizzazione di almeno un intervento tra quelli indicati nella Diagnosi Energetica;
  2. B) un contratto di prestazione energetica stipulato tra la PA e una ESCO;
  3. C) un provvedimento o un atto amministrativo attestante l’avvenuta assegnazione dei lavori con il verbale di consegna dei lavori.

La richiesta di prenotazione deve essere accettata dal GSE. In tal caso, quest’ultimo procede a impegnare, a favore del richiedente, la somma corrispondente all’incentivo spettante.

Accesso tramite prenotazione al Conto Termico

Gli incentivi del CT 2.0 non sono cumulabili con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di rotazione, i fondi di garanzia e i contributi in conto interesse. Per ciascuna tipologia di intervento sono definite le spese ammissibili, ai fini del calcolo del contributo, nonché i massimali di costo e il valore dell’incentivo.

Panoramica sugli interventi incentivabili

Vediamo ora alcune tipologie di interventi incentivati dal conto termico

1) Interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti (RISERVATI ALLE PA)

Efficientamento dell’involucro:

  • coibentazione pareti e coperture;
  • sostituzione serramenti;
  • installazione schermature solari;
  • trasformazione degli edifici esistenti in “nZEB”;
  • illuminazione d’interni;
  • tecnologie di building automation.

Sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza come le caldaie a condensazione.

2) Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza

Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili:

  • pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;
  • caldaie, stufe e termocamini a biomassa;
  • sistemi ibridi a pompe di calore.

Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.

Gli interventi devono essere realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

Il provvedimento ha avuto un’accoglienza tutto sommato positiva dagli addetti ai lavori, ma ci rivedremo alla fine dell’anno per verificare l’apporto dato al settore e il suo buon funzionamento.

Se vuoi avere maggiori informazioni visita il sito del GSE oppure contatta i nostri consulenti su energyrate.it

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