Pubblicati i primi Bandi regionali per le Diagnosi Energetiche per le PMI

Pubblicati tra settembre e ottobre i primi bandi regionali, con finanziamenti a fondo perduto del 50%, volti a promuovere la diffusione della Diagnosi Energetica e dei Sistemi di Gestione Energia ISO 50001.

L’iniziativa prevista dalle norme di recepimento della Direttiva sull’efficienza energetica 2012/27/UE, prevede il cofinanziamento di programmi presentati dalle Regioni a seguito di un avviso pubblico presentato dai suddetti Ministeri.

Il primo avviso è stato presentato nell’anno 2015 con il Decreto Ministeriale del 12 Maggio 2015, il quale invitava le regioni a presentare i loro programmi entro il 15 settembre, poi prorogato al 31 ottobre. L’iter è proseguito con la redazione di una convenzione tra ogni regione ed il Ministero, e dovrebbe terminare con la pubblicazione dei singoli Bandi regionali.

L’iniziativa sarà replicata ogni anno fino al 2020: infatti, il 4 agosto 2016 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale contenente l’avviso pubblico per l’anno 2016, che mette a disposizione, come per l’anno precedente, 15 milioni di €.

I percorsi sono stati lunghi e tortuosi e hanno visto la pubblicazione dei primi bandi nel mese di settembre nelle regioni di Piemonte e Lombardia, seguite dalla Sardegna nel mese di ottobre.

Cosa prevedono i bandi

Questi programmi sono iniziative molto importanti per l’efficientamento energetico nelle PMI. Queste, infatti, non sono state investite dall’obbligo di redazione della Diagnosi Energetica previsto dal D.Lgs. 102/2014 solo per le Grandi Imprese e le Imprese Energivore. Come sappiamo, la diagnosi è lo strumento più importante per iniziare un percorso di risparmio energetico: senza di questa non è possibile intervenire perché non si ha una conoscenza precisa dello stato esistente.

Questi bandi vogliono quindi incentivare l’adozione di Diagnosi Energetiche nelle PMI e di Sistemi di Gestione dell’Energia conformi gli standard ISO 50001, finanziando a fondo perduto il 50% delle spese sostenute dalle imprese. Il massimo importo finanziabile a fondo perduto è € 5.000 per le Diagnosi e € 10.000 per SGE ISO 50001.

Come dicevamo è un incentivo potente perché spesso una PMI può essere scoraggiata dall’investire in una diagnosi, non perché si tratti di un investimento particolarmente oneroso, ma, principalmente per scarsa informazione. Non conoscendo la portata dei benefici e l’importanza dello strumento, la difficile fase economica può annoverarla nelle spese superflue che una piccola media impresa può “rimandare” in attesa di tempi migliori. Il contributo del 50%, riducendo l’investimento in capitale proprio, rende la misura più appetibile e genera un circolo virtuoso permettendo una programmazione degli investimenti.

Regione Liguria

In funzione del citato DM 12 maggio 2015, alla regione Liguria è stata destinata una quota pari al 3% dei € 15 milioni destinati ai programmi. La regione Liguria ha approvato il programma con Delibera della Giunta Regionale n. 1189 del 26/10/2015, nella quale si evince che l’ammontare delle risorse sarà pari a € 402.975 per finanziare le misure a sostegno delle PMI e di € 44.775 per attività di sensibilizzazione delle PMI sull’efficientamento energetico.

Tuttavia siamo ancora in attesa della pubblicazione del bando che definisca i tempi dell’erogazione dell’incentivo. A seguito di una telefonata con con il Dipartimento Energia della Regione, ci è stato spiegato che la volontà è quella di unire in un unico bando anche un altro fondo POR FESR che finanzi a fondo perduto una percentuale rilevante del costo degli interventi di efficientamento sostenuti a seguito della diagnosi stessa.

Visita il nostro sito o contattaci a info@energyrate.it per avere maggiori informazioni sulla Diagnosi Energetica, e sui bandi regionali.

Leave a Comment.